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In data 10/01/2019 si è definitivamente concluso l’iter di attuazione della legge delega 155/2017 per la riforma delle procedure fallimentari, ora regolate dal nuovo Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza.
Molte le novità della riforma, come l’abolizione del termine fallimento, sostituito da “liquidazione giudiziale”, come già avviene in Francia e in Spagna, per « evitare il discredito sociale anche personale che anche storicamente si accompagna alla parola “fallito”». La nuova normativa – molto attesa dal sistema delle imprese – introduce poi un «sistema di allerta» per consentire «la pronta emersione della crisi, nella prospettiva del risanamento dell’impresa e comunque del più elevato soddisfacimento dei creditori».
Priorità di trattazione, poi « alle proposte che comportino il superamento della crisi assicurando continuità aziendale», privilegiando, tra gli strumenti di gestione delle crisi e dell’insolvenza, «le procedure alternative a quelle dell’esecuzione giudiziale».